Sapori dal Marocco

SAPORI DAL MAROCCO

La cucina tradizionale che imparerai a conoscere

Parlare della “Cucina marocchina” richiederebbe molto tempo, come voler descrivere tutti i piatti tipici di ogni regione italiana … è necessaria dunque una selezione a monte, per individuare i piatti più comuni.

Re Hassan II ripeteva spesso che il Marocco “è una palma che ha radici in Africa, viene nutrita dall’Islam e ondeggia al vento dell’Europa”, allo stesso modo, la cucina marocchina è il risultato delle varie influenze, a partire da quella berbera e araba e ancora africana, turca, mediorientale, ebraica, andalusa, francese.

Incontrerete differenti tipi di cucina, come quella del Nord, ricca di pesce, frutti di mare e verdura oppure quella del sud, quella del deserto, basata prevalentemente sull’allevamento e sulla coltura dei datteri.

Di norma, il pranzo marocchino si apre con un’insalata (calda o fredda), servita in ciotoline di terracotta; le insalate sono ricche di ogni ingrediente (pomodori, melanzane, olive, ogni tipo di verdura).

All’insalata si può far seguito con uno dei piatti tipici del Marocco, la Tajine (che prende il nome dalla pentola che viene utilizzata per la cottura del piatto); la tajine può essere preparata con base di pesce o di carne, mescolati con la verdura. La cottura avviene a temperature non troppo elevate ed il vapore che si crea all’interno della pentola, rende morbido il contenuto e favorisce l’assorbimento di tutti i sapori.

Un altro elemento imprescindibile della cucina marocchina è l’oliva: verde o nera, piccante o al naturale, le troverete in ogni piatto o servite a parte in una ciotolina. Il sapore è sempre molto intenso!

Altro piatto assolutamente imperdibile è il cuscus: è il piatto del venerdì e di norma sono le mamme a cucinare i migliori cuscus. Il piatto è formato da semola di grano, orzo o granturco e la sua ricetta è molto antica (sembrerebbe risalire al I secolo a.c.). La superstizione dice che, per assicurarsi la fedeltà del marito, ogni donna debba servirgli del cuscus con teneri bocconi di agnello J

La preparazione del cuscus è piuttosto complessa, è necessaria una giornata intera: le donne devono ricavare i granuli di semola dalla farina dopodiché passare tante ore a farli cuocere come da tradizione … Però non preoccupatevi, nei ristoranti viene utilizzata una “versione precotta”, non dovrete attendere all’infinito per pranzare!!!

E poi ancora le spezie, in particolare cumino, paprica, curcuma, cannella, zenzero, zafferano, coriandolo, pepe nero, verranno utilizzate per dare più sapore alle pietanze. Per gli amanti delle spezie, nei suk potrete acquistarne di ogni tipo, come ad esempio il “ras el hanout”, una miscela marocchina.

Per i secondi, l’offerta più frequente è quella delle brochette ovvero gli spiedini di manzo, o pollo, tacchino e le grigliate miste di carne. Nelle zone di mare, l’offerta abbonda di pesce, sempre fresco, appena pescato e, in alcune località, come ad esempio ad Essaouira, potrete gustarlo al mercato – scelto e cucinato sul momento – o nei “lungomare” nei tanti banchetti che presentano il pescato del giorno e lo cucinano appositamente per voi.

Un altro piatto importante della cucina marocchina è la “pastilla” un pasticcio di piccione in sfoglia con zucchero, mandorle, cannella e fette di uova sode … per i palati più curiosi!

E ancora i dolci: tantissimi, a base di miele o mandorle, oppure torte di mele. Il dolce più rinomato è il “Kaab El Gazhal”, meglio conosciuto come “corna di gazzella“, si tratta di una mezzaluna riempita di pasta di mandorle, fritta con un leggerissimo impasto che non trattiene l’unto. E poi ancora il batobout, un piccolo pane appena lievitato e profumato all’anice, il baghrir, una crepe cosparsa di zucchero e miele, l’amlou, un croccante alle mandorle e tante altre specialità.

Ma su tutto, il rituale del tè alla menta! Vi verrà offerto sempre, dalla mattina alla sera, a colazione, dopo il pranzo o la cena, nei negozi dove vi fermerete a fare acquisti, il “whisky bereber” lo chiameranno J

Accompagnatelo, se possibile, con i dolcetti menzionati.

Per preparare il te servono acqua calda, menta fresca, zucchero in abbondanza, ma se pensate di tornare a casa e riprodurlo come vi verrà proposto … “perdete ogni speranza o voi che entrate” … L’acqua bollente andrà versata nel bicchiere che già conterrà la menta, ma non potrà essere bevuto, prima dovrà essere travasato più e più volte dal bicchiere alla teiera perché il tè raggiunga il profumo ed il gusto desiderato … un consiglio, lasciatelo fare ai locali, provate dopo averlo gustato!

E buon appetito a tutti!!!!

 

 

 

 

 

Categories: Enogastronomia

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