Le oasi pre-sahariane

LE OASI PRE-SAHARIANE

OUARZAZATE E DINTORNI, FINO ALLA REGIONE DI MERZOUGA

Probabilmente il nostro è un “parere personale”, ma le oasi pre-sahariane riservano ad ogni viaggiatore uno spettacolo di colori ed atmosfere del tutto particolari.

Siamo al di là dell’Alto Atlante, appena terminata l’infinita sequenza di curve e da qui al Deserto del Sahara, si estendono le bellissime oasi di questa regione.

Qui il deserto è di pietra e si intervalla con le coltivazioni di palme da dattero. Quando le piogge riempiono i letti dei fiumi, questi scorrono abbondanti lungo le vallate, offrendo stupendi paesaggi. Ma ciò che impressiona i visitatori, sono certamente l’intensità della luce (per la quale consigliamo sempre di indossare occhiali da sole) e la vivacità dei colori (su tutti il verde smeraldo in contrasto con il rosso dell’argilla).

E’ una regione ricca di storia, qui infatti sono nate le grandi dinastie marocchine: gli Almoravidi (provenienti dal Sahara), i Saaditi (arabi) e poi gli Alawiti (ancora oggi al potere).

Qui si effettuavano i commerci più importanti (oro, sale, schiavi) e tutto questo movimento ha fatto sì che questa regione assumesse un’importanza strategica.

Qui sono presenti le 3 vallate di cui spessissimo vi parliamo, perché meritano davvero tutta la nostra e vostra attenzione: la Valle del Draa, la Valle del Dades e la Valle dello Ziz (le valli prendono il nome dai loro fiumi principali; il fiume è chiamato “wadi”), caratterizzate da immensi palmeti, all’ombra dei quali si coltivano grano ed orzo e poi centinaia di Kasbha e Ksour (la famosa “via delle mille kasbah).

Un piccolo passo indietro: che cos’è una Kasbha? (si pronuncia “casba“) Si tratta di castelli fortificati che fungevano da rifugio contro gli assalti delle varie tribù nomadi. Lo Ksur invece è il villaggio fortificato.

Che cosa troviamo di importante e di interessante da visitare nelle Oasi pre-sahariane?

Sicuramente Ouarzazate (sede degli Studi Cinematografici del Marocco) e la Kasbah di Ait Ben Haddou (Patrimonio dell’Umanità) della quale abbiamo ampiamente parlato in un altro articolo. La Kasbah di Taourirt (a Ouarzazate) che un tempo ospitava la famiglia dei Glaoui.

Le incisioni rupestri di Tinzouline nella valle del Draa; lo Ksar di Tamnougalt (nei pressi di Agdz); Zagora, che offre un assaggio del Deserto (anche se qui non sono presenti le grandi dune che troviamo a Merzouga o a Mhamid); Skoura e il suo immenso palmento (ne abbiamo parlato a proposito della sua Kasha Amehidil); El-Kelaa M’Gouna, dove ogni anno a maggio si svolge il Festival delle Rose; le bellissime Gole del Dades, la cui strada è caratterizzata da una vegetazione fitta e le pareti rocciose sembrano ammassarsi le une sulle altre come le dita di una mano e poi ancora più a Sud Tinerhir e le spettacolari Gole del Todra le cui pareti scoscese arrivano fino a 300 mt. di altezza. Qui è possibile fare arrampicata o più semplicemente trascorrere qualche ora con i piedi a mollo nelle fresche acque del fiume Todra. 

Che ne dici? Per questa tappa, ce n’è abbastanza non trovi?

Queste sono alcune delle tappe che vengono toccate in un tour al Deserto; ci sono varie soluzioni, dalla più breve di 3 giorni fino a una settimana per non lasciare nulla al caso. Che cosa aspetti a contattarci? Non costa nulla e potrai iniziare a sognare insieme a noi.

Ti aspettiamo per offrirti la nostra consulenza su questo tipo di tour (vedi ad esempio Tour del Sud Marocco)

In questo video di Amazing places in the World, il todra: