Casablanca, cosa vedere

CASABLANCA, cosa vedere nella capitale commerciale del Marocco

Casablanca, che in Marocco chiamiamo “Casa” è una città complessa, dove le contraddizioni trovano più risalto. Raggiungendola dall’autostrada, a colpire sono le “bidon-ville” che circondano l’immensa città bianca, poi, qualche chilometro più all’interno, sono i grattacieli a farla da “padrone”.

E’ indubbiamente una città molto diversa rispetto agli altri maggiori centri, la stessa Rabat, capitale amministrativa del Paese, piuttosto che Marrakech o Fes.

Casablanca nacque nel VII secolo da un piccolo insediamento berbero; nel 1468 venne saccheggiata dai portoghesi i quali distrussero completamente la flotta dei pirati del tempo. Nel XVIII secolo prima e ancor più nel XX secolo, sotto il protettorato francese, la città cambiò profondamente. Per un quarantennio squadre di architetti lavorarono al rinnovamento della città: nacquero così i grattacieli; più di “recente”, la spettacolare Moschea “Hassan II” (una delle peculiarità è il raggio laser che viene proiettato in direzione della Mecca).

Al momento della redazione di questo articolo (ottobre 2015), Casablanca conta oltre 3 milioni di abitanti.

Che cosa vedere a Casablanca?

►  Prima di tutto, la Moschea Hassan IIla cui costruzione iniziò nel 1986, su progetto dell’Arch. Pinseau e venne inaugurata nel 1993. La moschea può ospitare fino a 25.000 fedeli all’interno della sala delle preghiere (riservata agli uomini), altre 80.000 all’interno del cortile e 5.000 donne al primo piano. Il minareto, dalle straordinarie decorazioni, è il più alto al mondo (210 mt.). La moschea è quasi interamente costruita sul mare ed è magistrale per i suoi stucchi, le piastrelle zellij tipiche dell’architettura marocchina (oltre 10.000), i pavimenti in legno di cedro e non ultimo la presenza abbondante di marmo, onice e travertino. Incredibile il tetto che si apre in circa 3 minuti. La moschea, in alcuni orari del giorno è aperta alla visita da parte dei non musulmani. All’interno della Moschea la “presenza italiana” è rappresentata da cinquanta lampadari in vetro di murano ed il marmo di Carrara.

► Places des Nations Unies: da piazzetta del mercato, questa zona è diventata il centro della città nuova. Qui si trova la torre dell’orologio, la cui ricostruzione risale al 1940 e che nacque come “messaggio” alla popolazione di “stare al passo con i tempi che cambiano” …

► Boulevard Mohammed V: costruito nel 1915, su entrambi i lati della strada si incontrano negozi e ristoranti coperti, mentre la sopraelevata ospita il traffico cittadino. Suggestivo è l’insieme di vali stili architettonici: art déco e i vari stili marocchini.

► Vecchia medina: ogni giorno vi si svolge il mercato, lungo tutta la lunghezza delle mura. In direzione del porto si incontra la Sqala, il bastione fortificato.

► I quartieri di Anfa Corniche, zone di assoluto lusso.

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